GAZA: QUANDO LA CURA DIVENTA BERSAGLIO

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E’ stato il gruppo Sanitari per Gaza di Modena (1) ad organizzare l’incontro pubblico Quando la cura diventa bersaglio” dove le “testimonianze di un sanitaricidio” in corso a Gaza, sono state esposte da operatori che in quei luoghi hanno agito in prima persona.

L’evento, tenuto il 5 maggio 2026 presso il Centro Servizi UniMoRe del Policlinico di Modena, è cominciato con la lettura della lettera scritta alla figlia da Thiago Avila, dopo essere stato rapito ed incarcerato in Israele insieme a Saif Abukeshek. Un azione compiuta in acque internazionali dai corpi speciali israeliani per fermare la Global Somud Flotilla diretta a Gaza (1.2) con soli aiuti umanitari, che ha visto anche il rapimento e poi rilascio di oltre 175 volontari di cui 20 italiani (2).

Ricordare Saif Abukeshek e Thiago Avila (3) è stato di fatto il rivendicare quell’azione pacifista attiva come necessaria e giusta. Da qui la richiesta della loro immediata liberazione.

A seguire è stato proiettato “Gaza: Doctors Under Attack” di Kharim Shah.
Il documentario attraverso le testimonianze dei sanitari di Gaza evidenzia in modo chiaro e umanamente quasi insopportabile, l’obiettivo israeliano di compiere un genocidio e una pulizia etnica senza precedenti. A testimoniarlo solo le immagine e le testimonianze degli ospedali bombardati, ambulanze colpite, medici e operatori sanitari uccisi, arrestati, torturati, messi a tacere.

A Gaza è stata calpestata, principio fondamentale del diritto internazionale, la neutralità dei luoghi di cura e la distruzione del sistema sanitario locale.
Si è evidenziata la volontà d’Israele di colpire un popolo nel suo diritto alla sopravvivenza. Non è un effetto collaterale, è una strategia, parte integrante di un progetto di annientamento.

Dopo la proiezione è Giulia Bondi (giornalista RAI e scrittrice) da anni impegnata a documentare eventi sociali, a moderare la tavola rotonda dei relatori.
In particolare erano presenti in sala:

Martina Marchiò – laureata in Scienze Infermieristiche, operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere. Molte missioni in vari teatri di guerra. A Gaza nel 2024 e 2025.
Guido Veronese – Professore associato di Psicologia Clinica presso Università Milano Bicocca. Varie missioni a Gaza prima del 7 ottobre 2023 e nel gennaio 2026 con un team coordinato da OMS.
Rita Conigliaro – Direttrice della Struttura Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva – Ospedale Civile di Baggiovara (Modena). Volontaria attiva per PCRF-Italia (Palestine Children’s Relief Found). Numerose missioni in Cisgiordania a Gaza a partire dal 2016.

E’ Martina Marchiò, operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere, a cominciare ad esporre la sua esperienza a Gaza. La violenza psicologia è alta soprattutto nel dover decidere, durante il triage, la scelta di chi curare, tenendo conto delle medicine a disposizione e dell’altissimo numero di vittime e feriti che si presentano a seguito dei numerosi bombardamenti.
Se non hai più materiale sanitario per curare o anche solo cambiare una medicazione, sei costretto ad allontanare il paziente anche se sai benissimo che potrebbe morire oppure, a causa del suo ritorno in una tenda e zone pieni di rifiuti e topi, infettarsi le ferite sino a causarne poi la sua amputazione”.

Cita anche episodi in cui bambini e donne si recavano da loro a chiedere cibo per sfamarsi che purtroppo loro non hanno.
Vederli andare via dopo la nostra impossibilità d’aiuto, come l’assistere a bambini che lungo le strade raccolgono erba pensando di poterla portare a casa per essere sfamati, sono cose che non si possono scordare”.

Guido Veronese, con varie missioni a Gaza prima del 7 ottobre 2023 e nel gennaio 2026, si sofferma sulla tragedia del valore morale e psicologico attuato dalla raccolta, tra le macerie e dopo un esplosione, dei pezzi di carne dei propri cari.
Uno sforzo sovrumano che trova forza nella volontà di ricomporre”.

Non solo per attuare quanto prima il funerale con rito mussulmano, ma per riunire ciò che altri hanno diviso. Rimetterli insieme con l’amore rivolto verso i propri cari innocenti, riunendoli alla propria storia, pensando contemporaneamente e con speranza al proprio futuro.

La Direttrice, Rita Conigliaro, volontaria attiva per PCRF-Italia (Palestine Children’s Relief Found) e numerose missioni in Cisgiordania a Gaza a partire dal 2016, con linguaggio diretto definisce le azioni militari dell’esercito israeliano nei confronti dei palestinesi “azioni persecutorie che sembrano imparare alla scuola dei nazisti”.

Definisce anche senza mezzi termine che:
La considerazione che gli israeliani hanno dei palestinesi e di tipo razzista ed è per questo che, dalla nascita dello Stato d’Israele, non hanno mai accettato di vivere insieme nella stessa terra. Non hanno mai accettato perché li considerano inferiori”.

Anche riguardo alla sua esperienza in Cisgiordania è precisa:
Bastava che in macchina avessimo un collaboratore palestinese, che eravamo obbligati a percorrere le strade a loro riservate, costringendoci a molte più ore di viaggio e perquisizioni. Che paese democratico è una nazione che fa questo?”.

Tutte le verità che sono state proiettate, analizzate ed evidenziate durante questo incontro, possono essere racchiuse e rivolte al pubblico con la frase che chiude la locandina di promozione dell’evento stesso: ora nessuno potrà più dire che non lo sapeva”.

ASCOLTA LA CONFERENZA

1° parte, interventi di: Martina Marchiò e Guido Veronese

2° parte, interventi di: Rita Conigliaro, nuovi interventi dei relatori e le risposte alle domande del pubblico

 

LINK

1 – https://www.instagram.com/sanitari_per_gaza_modena/

1.2 – https://alkemianews.it/2025/09/06/global-somud-flottilla-modena-saremo-loro-scorta/

2 – https://globalsumudflotilla.org/live/

3 – https://www.vita.it/thiago-avila-e-saif-abukeshek-sono-innocenti-ma-rischiano-la-morte-la-portavoce-della-flotilla-vi-tireremo-fuori-da-quel-buco-nero/