Sembra un film già visto: Forza Nuova convoca un presidio a Modena con parole d’ordine razziste strumentalizzando il folle gesto compiuto da un cittadino italiano di origine marocchina e la polizia picchia gli antifascisti autoconvocati.
Come spesso accade, la dinamica surreale degli eventi, non perdona.
Non si riesce proprio a capire come mai ogni volta che un gruppo di camerati militanti di organizzazioni politiche di destra che non riconoscono i principi Costituzionali antifascisti, convocano un presidio, alcuni violenti di loro riescono magicamente a sfuggire al controllo del muro di poliziotti e aggredire gli Antifa schierati poco distanti (1).
Per l’ennesima volta, le immagini girare dai reporter di Local Team (2) testimoniano in modo eclatante, la verità dei fatti spesso storpiata dalle veline rilasciate dalla questura.
Due sono le cose: o quelle immagini dimostrano la negligenza con cui le forze dell’ordine hanno gestito la piazza (ancora? Perseverare è diabolico…) oppure e voglio sperare ancora una volta non sia così, è stata la direzione politica scelta a decidere come fare operare questi servitori dello Stato. O come più propriamente detto da una militante antifascista al seguito degli scontri, che “hanno deciso da che parte stare”.
La cosa che più indispettisce è il fatto che questi camerati del 21° secolo, hanno la possibilità e gli viene garantita la possibilità da parte delle autorità, di professare il proprio credo suprematista, razzista e violento, utilizzando gli spazi democratici di libera espressione garantiti da quella stessa Costituzione che vorrebbero cancellare.
La stessa che nel 1945, ha segnato purtroppo non definitivamente, la fine della loro dittatura, traditrice sino ad affidare il dominio della nostra nazione e il suo popolo stanco di una guerra in cui erano stati coinvolti, ad un paese straniero e nazista.
Il Sindaco in piazza domenica sera e la città a lui unito; ieri pomeriggio il presidio organizzato da ARCI, CGIL(3), ANPI etc. e il contro-presidio antifascista ieri sera, hanno dimostrato che questa città non accetterà mai passivamente l’utilizzo strumentale da parte di organizzazioni fasciste, dei gravi fatti accaduti sabato in centro storico(3.1).
Farebbero bene a tenerlo presenti anche le organizzazioni politiche presenti in consiglio comunale di Fratelli d’Italia e pseudo destra liberale che nulla hanno più in comune con il loro pensiero d’origine. Questa città non permetterà a nessuno, di lucrare su i feriti, oltretutto anch’essi stranieri ma guarda caso bianchi, ne accusare liberamente l’avvocato Fausto Gianelli o la parlamentare Stefania Ascari di proteggere “odiatori” d’Israele o sostenitori di Hamas. Nonostante questo sia utilizzato a più ripresa dai giornalisti de Il Giornale, da un ex senatore modenese con teorie poca credibili(4) o dal portavoce cittadino di Fratelli d’Italia al suo seguito (5).
Sembra proprio che Il Giornale abbia preso a cuore la nostra città in una campagna pro Israele e islamofobica. Ripetuti articoli a firma Francesco Boezi e Giulia Sorrentino ed altri, compaiono con congetture assai discutibili.
Il 17 maggio 2026 scrivono insieme:
“Nel modenese, come nel resto dell’Emilia, la presenza musulmana è percepita soprattutto attraverso due fattori: la proliferazione di moschee abusive e le infiltrazioni religiose nelle scuole. Come si evince dalla pagina della Comunità Islamica di Modena, è stato loro ospite il corrispondente dell’emittente di proprietà del Qatar Wael Dahdouh, recentemente invitato per la seconda volta in Parlamento dalla deputata dei 5 Stelle Stefania Ascari, presente con dei suoi colleghi anche all’incontro pubblico in moschea. E sono diverse le comunità attive in città, tra cui spicca l’organizzazione “Modena per la Palestina”, promotrice seriale di eventi con protagonisti del mondo politico, sindacale, antagonista in tutta l’Emilia Romagna.”
Il 21 maggio oggi, prosegue Giulia Sorrentino sul processo all’investitore di sabato:
“…Giannelli, infatti, non è certo un avvocato esperto in casi di patologie psichiatriche, anzi.(…) La sua vicinanza sia alla sinistra sia al mondo dei Pro Pal, però, va ben oltre le aule di tribunale, e spesso finisce in quelle del Parlamento italiano: diversi, infatti, i convegni tenuti con esponenti del Movimento 5 Stelle (una su tutti la grillina Stefania Ascari, vista al fianco proprio di Abu Rawwa dopo la sua scarcerazione), del Pd, di Avs o di Francesca Albanese.
(…) Giannelli orbitava attorno al mondo di Hannoun … (considerato il capo della cellula di Hamas in Italia)”
Qui non si tratta di una scaramuccia tra giovani militanti di opposte fazioni. Il problema è molto più grave e pericoloso.
Se la destra leghista e di Fratelli d’Italia, continueranno a sostenere i principi razzisti e profondamente divisivi, come necessari a questa città, commettono un grave errore. Soprattutto se pensano di utilizzare questo pesante fatto di cronaca e non di terrorismo, la leva su cui forzare elettoralmente la tenuta della maggioranza da anni confermata alla guida del Comune di Modena.
Anche la parte economica ed imprenditoriale di questa città, che loro si illudono o vorrebbero di rappresentare, non si è ancora espressa in merito. Di fatto sanno che l’espulsione, il ritiro o limitazione della cittadinanza in base all’origine di provenienza familiare, è inattuabile e pericolosa per la stabilità stessa dei rapporti sociali esistenti dentro e fuori i luoghi di produzione.
Sulla rivendicazione del diritto di nazionalità, fa male, passando davanti al luogo in cui si è conclusa la folle corsa di un folle, vedere su quel marciapiede stesa la bandiera italiana, a fianco dei fiori lasciati nonostante non sia morto nessuno. E’ un offesa ai valori di convivenza e riduce ad uno straccio nazionalista, il tricolore, simbolo storico importante del nostro paese, nata proprio a Reggio Emilia.
Quella stesura sull’asfalto, condanna la bandiera, con i suoi valori Costituzionali e di libertà sanciti dalla nascita della Repubblica Italiana, a drappo da tifoseria sportiva. Al contrario, il tricolore dovrebbe sventolare fisso a fianco ai caduti partigiani al sacrario della Ghirlandina.
Valori e simboli del Tricolore, non dovrebbero essere sfruttati ne lasciati scialacquare a chi semina odio e vede nella restaurazione, nell’uso della violenza e nella remigrazione, le soluzioni al superamento delle difficoltà economiche, di conflitto tra nazioni e politiche esistenti. Soluzioni proposte sconfitte dalla Storia che tutti dovrebbero tener ben presente per il male che anno causato proprio alla gente e tra fratelli comuni.
2 – https://www.localteam.it/video/modena-resta-la-tensione-dopo-i-tafferugli-1779308013654
3 – https://www.facebook.com/watch/?v=2378087882682731
3.1 – https://alkemianews.it/2026/05/18/modena-auto-sulla-folla-una-storia-che-non-sentirete/
5 – https://www.facebook.com/reel/1464154398245537?locale=it_IT





