GRAZIE CRUCIANI PER “I PALESTINESI UCCISI DAL MOSSAD ISRAELIANO”

Finalmente qualcuno parla di quello che realmente succede a Ramallah in terra di Palestina. Qualcuno finalmente alla radio ed in particolare dai microfoni di Radio24 ha urlato senza ritegno che il Mossad spara ai palestinesi a Ramallah. Lo sconvolgente è che a farlo, con la sua semplice ed offensiva superficialità, sia proprio Giuseppe Cruciani nella sua trasmissione “La Zanzara” del 8 gennaio 2021. Un trasmissione che ha la capacità di rendere reale l’ignoranza e la volgarità dilagante che ormai da anni serpeggia nel nostro paese. Un megafono fomentatore di odio che dovrebbe essere bandito dai mezzi di comunicazione.

Qui non si tratta di tutelare la “libertà di espressione” ma di rispetto dei principi di educazione civica che ogni società dovrebbe avere come riferimento. Pena alimentare instabilità sociale e violenza verbale tra le persone. Senza limiti e rispetto dell’altro, ma solo figlio dell’arroganza del più forte, di quello che ha l’ultima parola dissacrante e offensiva. 

Per chi non l’avesse mai ascoltata, questo è un mix del “tono dei dialoghi” che regolarmente in quella trasmissione si può sentire (audio).

Ma torniamo a Cruciani che oltre ad aver offeso la città di Napoli, per l’aggressione compiuta nei confronti di Gianni, il rider aggredito e derubato (audio) , prosegue con l’affermazione rivolta all’uccisione dei palestinesi. Sulla “scelta che piuttosto che fare (lui) quel mestiere a Napoli” – meglio andare – a sparare ai palestinesi con il Mossad a Ramallah” Come se “sparare” ai palestinesi fosse una specie di sport cruento, come la caccia, e non significasse compiere degli omicidi verso uomini, donne e bambini. (audio).

Per questo Cruciani, coerente con il suo spazio libero all’attualità “senza tabù, senza censure, senza tagli alle vostre opinioni” prosegue senza remore. O ancora meglio, sostiene ed urla il rispetto per quella “zona franca per gli ascoltatori, – e per se stesso, come recita la presentazione della trasmissione – nemica della banalità e del politicamente corretto. L’arena dove – finalmente diciamo noi – il primo comandamento è parlare chiaro”.
E Cruciani è chiaro: quella “zona franca”, considerata dai media occidentali e d’oltre oceano, si chiama Israele. Un luogo in terra di Palestina che a Ramallah, come in tutti i territori occupati, l’esercito Israeliano insieme al Mossad uccide senza pietà i palestinesi perché li considera esseri inferiori da dominare e cacciare dalla propria terra.

(Leggi comunicato Ambasciata di Palestina in Italia)

Come possiamo non credere a una coppia di conduttori/condottieri a cui nel 2013 è stato conferito il Premiolino, premio giornalistico italiano, come trasmissione “che tra informazione, satira e sberleffo ha creato un nuovo linguaggio radiofonico e una rubrica di successo”?

Finalmente qualcuno ha urlato questo scempio. Questa perpetrata violenza. Un urlo che squarcia il silenzio dei media nazionali e dei ben pensanti, incuranti e menefreghisti come gli israeliani che divorano, giorno dopo giorno, i territori e i figli del popolo di Palestina.

Comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”

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