L’inchiesta, DUAL USE – IL CASO UNIMORE, realizzata da Flavio Novara di Alkemianews, sarà proiettata, in collaborazione con BDS Modena, lunedì 16 novembre alle ore 18.00 presso sala Ulivi via Ciro Menotti 137 – Modena.
Saranno presenti, oltre all’autore, la parlamentare Stefania Ascari e in collegamento la giornalista Linda Maggiori.

L’introduzione dell’AI ha radicalmente cambiato il modello di controllo sulla popolazione e degli armamenti. Israele che da anni sviluppa queste nuove tecniche di combattimento e controllo, ha ottenuto questa supremazia tecnologica, grazie al legame creato tra finanziamenti Statali, sviluppo tecnologico e imprese militari. Un legame ottenuto grazie al coinvolgimento diretto dei centri di ricerca e soprattutto universitari. Modello politico-militare-economico israeliano sostenuto economicamente grazie ad ingenti finanziamenti europei e USA, ma anche alla vendita di armamenti e strumenti tecnologici diffusamente collaudati sul popolo palestinese.
Il massiccio uso di queste tecnologie durante il genocidio a Gaza e l’invasione Russa dell’Ucraina, soprattutto potenziati con l’uso dell’intelligenza artificiale, ha di fatto riaperto la corsa al riarmo. Un tentativo di riprodurre in occidente, quel modello organizzativo in cui aziende private, Stato e industria militare diventano il fulcro del rilancio e difesa, anche attraverso l’uso della guerra, da una crisi economia capitalista ormai dilagante.
E’ in questo contesto che la ricerca Dual Use, ovvero sviluppo tecnologico ad uso civile da utilizzare anche in campo militare, diventa strumento fondamentale per raggiungere tali obiettivi. Per questo, tutte le facoltà universitarie in campo tecnologico, devono velocemente adeguarsi. L’Università di Modena e Reggio Emilia, che già da anni aveva uno stretto legame con la ricerca ed industria militare, elegge come rettrice la dott.sa Cucchiara, esperta ricercatrice IA. Una nomina e un obiettivo ben espresso con l’inaugurazione pochi mesi dopo dell’Unimore AI Center. Non a caso, la rettrice ha collaborato anche con progetti Nato sviluppati anche in Israele, legame mai interrotto e anche rivendicato, nonostante una denuncia per genocidio avanzata dalla corte internazionale.
A sua apparente difesa e su pressioni studentesche, ha concesso di istituire una commissione Dual Use. Ma chi coordina la commissione e che metodo usa per selezionare i progetti di ricerca?
Com’è possibile che colossi che producono e vendono armi in tutto il mondo – a prescindere dai regimi politici e per puro profitto – hanno contemporaneamente aderito alla rete delle Università per la Pace? Ipocrisia istituzionale o semplice business?
Con forti finanziamenti pubblici elargiti dai ministeri della difesa e privati, chi sta decidendo i veri valori dei nostri atenei? E ancora: rispetto ai conflitti e all’utilizzo di tecnologie moderne, qual è la reale posizione di Unimore, della Rettrice, della Regione e Confindustria?
L’inchiesta è completa delle interviste (in ordine di apparizione):
Emiliano Gentili – Centro Studi politico-sindacali
Rossana De Simone – Peacelink
Raffaele Spiga – BDS Italia
Linda Maggiori – giornalista
Massimo Mezzetti – Sindaco di Modena
Ferdinando Politanò – Cons. Regionale ER e Comunale Modena FdI
Helena Giannini – UDU Modena
Riccardo Mescoli – ricercatore UNIMORE
Sergio Bellucci – Dir. Accademico AI University for Peace ONU
Si raccolgono adesioni di organizzazioni, all’evento.
Siamo a disposizione per eventuali richiesta di proiezioni presso le vostre località.
LINK
https://alkemianews.it/2025/02/09/bds-giornate-dazione-contro-linvio-di-armi-ad-israele/
https://alkemianews.it/2026/05/29/emilia-romagna-basta-complicita-con-israele/


