TALAL SALMAN, UN INTELLETTUALE E GIORNALISTA ARABO

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Ripubblichiamo con cordoglio un intervista/conferenza realizzata al dott. Talal Salman nel settembre 2013 a Beirut (Libano). Un tributo ed un ricordo di un importante intellettuale e giornalista arabo, morto all’età di 85 anni, che per anni abbiamo avuto la fortuna d’incontrare nei nostri viaggi in Libano.

In questo incontro il dott. Salman ci illustrava, rispetto al conflitto siriano, le sue analisi sulle possibili ripercussioni in medio oriente di questo conflitto. Dalla strumentalizzazione dell’occidente, alle milizie integraliste islamiche “rivoluzionarie” guidate dall’Arabia Saudita e dal Qatar. Il tentativo di Israele di ridisegnare quell’area geopolitica, il ruolo della Russia e della Cina e il pericolo, in caso di intervento USA, dell’estensione del conflitto.

Talal Salman è stato sostenitore delle cause arabe, in particolare della Palestina è stato anche uno dei fondatori del Comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”.

Riconosciuto tra i più importanti intellettuali arabi ha iniziato la sua carriera negli anni ’50 come redattore in un settimanale, per diventare il capo redattore di una rivista panaraba pubblicata a Beirut. Ha pubblicato molti libri e i suoi editoriali erano all’attenzione di molte cancellerie arabe e internazionali. Per le sue posizioni coraggiose controcorrente, il dott. Salman ha subito diversi attentati, dalle quali è uscito incolume, ma con segni di ferite al viso.

Il dott. Salman aveva fondato come proprietario, nel 1974, il quotidiano Assafir, un giornale progressista panarabo che per anni ha voluto essere “la voce di coloro che non hanno voce” come ben espresso nei suoi editoriali e scritto sotto la testata del giornale. Una linea editoriale che ha rappresentato un evoluzione e una scuola intellettuale non solo per tutto il giornalismo ma anche il mondo arabo.

Purtroppo la crisi economica e l’accumularsi di forti debiti ha costretto, non senza amarezza, Salman a cessare le pubblicazioni nel 2017.